martedì 22 ottobre 2013

I benefici di un'attività sportiva

Ormai tutti sappiamo che l’attività fisica fa bene, fa crescere sani e forti e riduce il rischio di malattie. Ma quali malattie è in grado di prevenire o curare? E in che misura l’attività fisica giova alla nostra salute? Diamo risposta a questi interrogativi spiegando gli effetti benefici del movimento apparato per apparato.

Apparato cardiovascolare:

il primo a beneficiare dell’attività fisica è il cuore. Il movimento riduce i valori del colesterolo LDL (“cattivo”) nel sangue. Questo impedisce il processo di aterosclerosi, ovvero la formazione della placca sulla parete delle arterie che ostruisce il passaggio del sangue. Allenandosi si riduce anche la coagulabilità del sangue abbattendo così il rischio di formazione di trombi. Un cuore ben allenato è un cuore calmo: il miocardio si contrae meglio, si riduce la frequenza cardiaca a riposo e si previene o si riduce l’ipertensione. Considerando che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in Italia, l’attività fisica ha un ruolo preziosissimo nella riduzione del rischio di morte per malattie cardiache.

Sistema nervoso:

la pratica dell’esercizio fisico, soprattutto se svolto in compagnia o nel caso degli sport di gruppo, migliora il nostro umore poiché riduce i sintomi di ansia, stress, depressione, solitudine. Nei più giovani l’attività fisica ha un impatto positivo nella formazione della personalità visto che previene lo sviluppo di comportamenti a rischio derivati dall’uso di tabacco e di alcol, da diete non sane, da violenza. L’attività fisica praticata in modo regolare per mesi stimola la produzione di endorfine, i cosiddetti “ormoni del benessere”. Ci aiuta a scaricare la tensione donandoci così la giusta carica ma con rilassatezza.

Apparato muscolo scheletrico:

l’attività fisica aumenta la massa muscolare e le fibre muscolari di primo tipo, ovvero quelle aerobiche.) Poiché aumenta la mineralizzazione ossea, chi si allena previene l’osteoporosi; nel caso in cui l’osteoporosi sia già presente, nelle donne si può ridurre fino al 50% il rischio di frattura dell’anca.

Metabolismo:

facciamo gli esami del sangue di routine in condizioni di sedentarietà e dopo qualche mese dall’inizio dell’attività fisica e vedremo:

-        miglioramento della glicemia per riduzione della resistenza periferica all'insulina grazie all’aumento del numero e dell'attività dei recettori periferici all'insulina. Si riduce così il rischio di diabete di tipo 2 e delle relative complicanze su cuore e reni

-       riduzione dei livelli plasmatici dei lipidi (trigliceridi, colesterolo totale, colesterolo LDL) e aumento del colesterolo HDL, quello “buono”

Perdita di peso corporeo:

ormai si sa che con l’esercizio fisico si perde peso. Eccone spiegate le ragioni:

-       L’esercizio fisico determina un aumento della massa muscolare che è quella metabolicamente attiva. Aumenta così il metabolismo basale che è la quantità di energia che il corpo brucerebbe se stessimo tutto il giorno immobili e a digiuno. Quindi, anche a riposo, un corpo allenato brucia più calorie rispetto ad un altro corpo di uguale peso ma non allenato.

-       L’esercizio fisico, com’è ovvio, ci fa bruciare più calorie: aumentando il metabolismo di lavoro, ovvero la quantità di energia necessaria alla contrazione dei muscoli, aumenta il dispendio energetico totale della giornata in cui si pratica sport

Mantenimento del peso ideale:

grazie all’aumento delle fibre aerobiche, in un corpo allenato aumentano le reazioni metaboliche di combustione dei grassi. Grazie a questa proprietà, chi svolge una regolare attività fisica mantiene con più facilità il proprio peso.

Altri effetti:

migliore tolleranza alle temperature molto alte o molto basse, miglioramento della funzionalità respiratoria perché aumenta il consumo di ossigeno massimo, riduzione fino al 50% del rischio dei tumori del colon;

divertimento, scarico delle tensioni e dello stress;

modellamento del corpo salvaguardando le articolazioni;

elasticità della pelle;

riabilitazione e recupero della funzionalità muscolo scheletrico e della coordinazione neurale:

sviluppo delle capacità coordinative;

eccezionale attività cardiovascolare e cardiocircolatoria;

prevenzione di vene varicose e osteoporosi;


prevenzione e supporto ai problemi di incontinenza per il rinforzo dei muscoli del pavimento pelvico.

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